Alfredo Martini nominato Ambasciatore della sicurezza nel ciclismo Alfredo Martini nominato Ambasciatore della sicurezza nel ciclismo
Alfredo Martini, presidente onorario della Federciclismo, è stato nominato Ambasciatore della sicurezza nel ciclismo. “Ha il grande merito da Grande Vecchio di saper parlare... Alfredo Martini nominato Ambasciatore della sicurezza nel ciclismo

Alfredo Martini, presidente onorario della Federciclismo, è stato nominato Ambasciatore della sicurezza nel ciclismo. “Ha il grande merito da Grande Vecchio di saper parlare ai giovani”

Alfredo Martini nominato Ambasciatore della sicurezza nel ciclismo

Alfredo Martini è “Ambasciatore della sicurezza”. In occasione del Giorno della Scorta, svoltosi il 13 novembre a Faenza, in una sala del consiglio stracolma, uno dei momenti più significativi si è avuto quando il presidente onorario della Federciclismo Alfredo Martini è stato insignito del titolo di “Ambasciatore della sicurezza nel ciclismo”.

Doppio premio

Una carica puramente simbolica, ma di grande significato, che gli amici del G.S. Progetti Scorta hanno istituito per la prima volta tre anni fa e che in precedenza era stata attribuita a Pier Augusto Stagi e a Felice Gimondi.

Ad Alfredo Martini è stata, per l’occasione, consegnata la medaglia del Parlamento italiano con il conio speciale dei 150 anni dell’Unità d’Italia, concessa personalmente dal presidente della Camera.

La motivazione della nomina letta dal presidente del G.S. Progetti Scorta Silvano Antonelli, conteneva queste parole:

«Quest’anno, la nomina di Ambasciatore della sicurezza andrà ad una persona che davvero di strada ne ha fatta tanta, sia in bici che nella vita.

Professionista dal 1941 al 1957, vince un Giro dell’Appennino, un Giro del Piemonte ed una tappa al Giro d’Italia 1950 che conclude al terzo posto dietro Koblet e Bartali vestendo la maglia rosa per una tappa, e una tappa la vince al Tour de Suisse nel 1951, concluso anche in quell’occasione al terzo posto dietro Kubler e Koblet.

È terzo anche nella mitica tappa Cuneo-Pinerolo. È il 10 giugno 1949, ed è terzo al traguardo a 19’14″ da Coppi, preceduto da Bartali, staccato quel giorno di 11’52”. Come direttore sportivo siede al volante dell’ammiraglia della Ferretti e della Sammontana dal 1969 al 1974 e vince il Giro d’Italia 1971 con lo svedese Gösta Pettersson.

La sua consacrazione di uomo sportivo avviene però soprattutto con l’incarico di commissario tecnico della nazionale italiana, che egli svolge dal 1975 al 1997, conducendo sul tetto del mondo Francesco Moser, Giuseppe Saronni, Moreno Argentin, Maurizio Fondriest e due volte consecutive Gianni Bugno.

Dal 1998 è supervisore di tutte le squadre nazionali di ciclismo.

Ricopre degna mente la carica di Presidente Onorario del la Federazione Ciclistica Italiana. Uomo sensibile e leale, acuto e lungimirante, ha il grande merito da Grande Vecchio di saper parlare ai giovani. È un uomo ascoltato, stimato e apprezzato nel mondo sportivo. Per queste, e mille al tre ragioni, lo eleviamo quest’oggi ad Ambasciatore della sicurezza. Lui che da anni è il vero ambasciatore del ciclismo italiano nel mondo. Signore e signori, lo avete capito tutti: stiamo parlando del grandissimo “cittì” Alfredo Martini!».

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tuttoBICI è un mensile dedicato al ciclismo agonistico. Nato nel 1995, dal 2014 ha operato la scelta digitale. In libreria il 1° di ogni mese, dedica spazio a campioni e storie di tutte le categorie, dagli Esordienti ai Prof, raccontate da firme d’eccellenza

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