Anche quest’anno il Premio Vincenzo Torriani ha premiato l’amore per il ciclismo. Tra i premiati, i fratelli Antonio e Pupi Avati, Matteo Marzotto e Mario Cipollini

Pupi Avati, Mario Cipollini: chi ha vinto il Premio Vincenzo Torriani
Antonio e Pupi Avati, Matteo Marzotto e Mario Cipollini premiati da Milly, Gianni e Marco Torriani.

Metti un grande del ciclismo mondiale e un imprenditore che appena può salta in sella alla sua bicicletta. Aggiungi due grandi del cinema italiano che nel loro ultimo film hanno parlato di ciclismo e giornalismo sportivo. Agita il tutto nel nome di un mito del nostro sport ed ecco servito il cocktail del Premio Vincenzo Torriani, giunto alla sua quattordicesima edizione. Ecco nomi dei premiati, da Antonio e Pupi Avati a Mario Cipollini.

Vai con il cinema

Antonio e Pupi Avati, uno nel ruolo di produttore, l’altro di regista hanno realizzato oltre quaranta film. Hanno vinto David di Donatello e Nastri d’argento. In particolare nel film “Una sconfinata giovinezza” hanno saputo raccontare con sensibilità la storia di un giornalista sportivo appassionato di ciclismo. Parliamo di Gastone Nencini.

Vai con lo sportivo

Matteo Marzotto, presidente di ENIT, Ente Nazionale del Turismo, promotore del made in Italy su due ruote e pedalatore convinto.

Vai con il campione

Mario Cipollini, il re leone, dominatore degli sprint, plurivittorioso in carriera e soprattutto detentore del record di vittorie al Giro d’Italia (42). È anche campione del mondo nel 2002 nonché uomo simbolo dei mondiali del 2013 in Toscana.

A questa terna di assi nel loro campo è stato assegnato il Premio internazionale “Vincenzo Torriani”. Premio nato nel 1998 su iniziativa della Associazione “Emilio De Martino”, presieduta da Aldo De Martino. L’iniziativa vuole ricordare l’organizzatore del Giro d’Italia e di molte altre corse.

Il Premio celebra l’opera di personaggi impegnati nella tutela e nella promozione dei valori del ciclismo

Campioni, imprenditori, organizzatori, dirigenti, giornalisti. Ai tre premiati è stata consegnato il trofeo opera dello scultore Domenico Greco, figura stilizzata in bronzo, che rappresenta un corridore in azione. Accanto ai premiati, naturalmente, i figli dell’indimenticabile patron del Giro d’Italia, Milly, Gianni e Marco.

Dall’Associazione, in occasione della cerimonia di premiazione, è stato consegnato il “Cuore d’argento” al giornalista toscano Franco Calamai, meritato premio alla carriera.

L’ALBO D’ORO

Nell’albo d’oro i premiati del 2011 succedono a Sergio Zavoli e Rino Negri (1998), Carmine Castellano e Pietro Garinei (1999), Fiorenzo Magni e Alfredo Martini (2000).

Vittorio Adorni ed Eddy Merckx (2001), Candido Cannavò (2002), Ercole Baldini, Ernesto Colnago. E poi Ferruccio Dardanello (2003), Felice Gimondi, Paolo Sorbini e Fred Mengoni (2004).

Francesco Moser, Giorgio Albani e Costantino Ruggiero (2005), Giuseppe Saronni. Quindi Renato Di Rocco e Pietro Ferrero (2006). E ancora Miguel Indurain, Valentino Campagnolo e Sergio Neri (2007), Adriana Bartali, Franco Ballerini e Gian Paolo Ormezzano (2008).

Gli ultimi Paolo Bettini, Giovanni Tredici e Claudio Ferretti (2009),Gianni Bugno, Claudio Gregori e Mario Resca (2010).