La nostra vittoria: Diego Murari torna a scrivere sul giornale. Questa volta racconta di un sogno ad occhi aperti, una pedalata con il suo amico Pippo Pozzato

di Diego Murari

La nostra vittoria: Diego Murari e il sogno di pedalare con un amico

La aspetto ogni giorno, la telefonata del mio amico. La sua visita quando è qui, la sua email quando è dall’altra parte del mondo. O il suo sms per augurarmi buona notte o buona giornata.

Mi sento come un purosangue rinchiuso in un piccolo box, scalpitante. Vorrei correre al suo fianco, vorrei aiutarlo a conquistare la vittoria. E potergli regalare nuovamente il sorriso, vorrei fare tanto per lui, per ricambiare almeno in piccola parte tutto quello che lui riesce a fare per me. Ogni giorno, ogni momento, ogni istante.

Invece sono qui, chiuso nel mio box

Con il muro che ogni giorno sembra più vicino al mio letto, con il sudore che diventa sempre più freddo sulla mia fronte e con il dolore che prova ogni giorno a vincere la mia resistenza. Ma è proprio allora che mi aggrappo alla telefonata del mio amico, alle sue parole, al suo sorriso.

Mi regala ogni giorno la forza di continuare a lottare, la gioia di guardare il sole che continua a regalarci scampoli d’estate. La voglia di tornare a sentirmi vivo e di rimettermi in sella per pedalare con lui sul lungomare inondato dal sole oppure sulle salite che fanno da corona alle nostre terre venete.

Sogno a occhi aperti

Mi piace chiudere gli occhi e aggrapparmi al pensiero di essere io il suo gregario, là in mezzo a tanti campioni e ai mille colori e profumi di un gruppo lanciato verso il traguardo più bello. Pensare di poter essere io a passargli la borraccia, a scandirgli il tempo in salita.

Pedalata dopo pedalata, per poi lanciarlo verso la vittoria con l’ultimo filo di fiato che rimane dopo uno sforzo: “Vai campione, vai verso la vittoria, nessuno ti può fermare, nessuno ti può battere oggi”.

E incurante del dolore e della sofferenza mi vedo là, in albergo, la sera

Io sono arrivato tra gli ultimi, a festa già finita ma mi sono sentito una volta di più vincitore perché sono riuscito a dare ogni goccia della mia energia per l’amico di una vita, per il campione che ha vinto anche per me. In albergo lo vedo arrivare felice ed il suo primo gesto è per me.

È un abbraccio forte, intenso, di quelli che sembrano non finire mai e che non hanno bisogno di parole. I suoi occhi sono lucidi quanto i miei, le lacrime sulle nostre guance si confondono, si mischiano .Le nostre mani si stringono in un gesto di amicizia vera, infinita, speciale.

Così sogno, qui, costretto a stare ai box

Penso a lui ogni giorno, a lui come ai tanti campioni del pedale, dello sport e della vita che mi sono vicini ogni giorno. Che mi vogliono bene, che portano nel mio cuore i profumi e i sapori della terra, della natura, della cosa più bella che abbiamo, la vita.

Poi il mio amico alza gli occhi e mi sorride una volta di più: “Domani tocca a te, Diego, domani ti porterò io verso la vittoria”. Mi si rompe il respiro ed il cuor comincia a battere a mille, sembra quasi che voglia diventare grande come il mondo.

Lui che tira la volata a me, noi due fasciati con i colori di Unico1 che lui ha voluto vestire con me. Noi lanciati insieme verso il trionfo.

“Non ce la faccio più” gli sussurro in corsa, ma lui non cede

“Ce la devi fare, Diego, per te e per noi, devi regalarci questa vittoria”. Cerco energie dove più non ce ne sono, chiedo al mio cuore e alle mie gambe uno sforzo nuovo, sento i muscoli che mi esplodono ma riesco a comandare al mio cervello di non sentire il dolore.

Perché non posso tradire il mio amico, non posso rovinare il suo progetto, il suo sogno. Alla fine ce la faccio, nemmeno io so come, ma riesco ad alzare le braccia, riesco a tagliare il traguardo per primo, riesco… Sì, riesco a vivere questo sogno. Tutto da dividere con il mio amico, tutto da vivere con Pippo Pozzato.

Per contattare Diego Murari www.unico1.it – info@unico1.it – 339.1082481