Gran premio Capodarco, il podio a Mattia Cattaneo Gran premio Capodarco, il podio a Mattia Cattaneo
Davvero da applausi il gesto atletico del talento bergamasco Mattia Cattaneo, che si è imposto in perfetta solitudine nella classica Gp Capodarco di Mariangela... Gran premio Capodarco, il podio a Mattia Cattaneo

Davvero da applausi il gesto atletico del talento bergamasco Mattia Cattaneo, che si è imposto in perfetta solitudine nella classica Gp Capodarco

di Mariangela Codenotti; foto Team Rodella 2000

Gran premio gp Capodarco, il podio a Mattia Cattaneo

L’impresa di Mattia Cattaneo ha caratterizzato la quarantesima edizione del G.P. Capodarco – Comunità di Capodarco – Corsa per la solidarietà – Memorial Fabio Casartelli – 2° Memorial Serenella Malloni. Come consuetudine, il 16 agosto la cittadina fermana di Capodarco diventa capitale mondiale del ciclismo elite e under 23.

Patron Gaetano Gazzoli, forte di un entusiasmo senza confini, coadiuvato dall’altrettanto fiero Adriano Spinozzi ha allestito una manifestazione spettacolare per ospitalità, spettacolo, agonismo e tanto altro ancora.

Il podio di Capodarco con Cattaneo, Battaglin e Moser.

E come sempre non sono mancate le scritte sulla salita che porta a Capodarco. Inneggiano ai nomi dei 200 atleti al via, agli ospiti, amici, politici, religiosi, agli sponsor e a tutti coloro che amano questa gara. E che ogni anno ritornano per mischiarsi al numerosissimo pubblico che si assiepa sui 180 chilometri del percorso, applaudendo tutti indistintamente.

Arduo ma impeccabile il lavoro della segreteria, dove resta la sedia vuota di Serenella Malloni, moglie di Gaetano Gazzoli, rimasta nel cuore di tutti quelli che l’hanno conosciuta.

Il monumento al campione degli anni Novanta

Dopo il ristoro offerto a tutta la carovana nella sede della Comunità di Capodarco, il momento della partenza ufficiosa davanti al monumento di Fabio Casartelli, che vinse il Gp Capodarco nel 1991 e nel 1992 fu campione olimpico. In ricordo di quelle imprese, il Comune di Fermo gli ha dedicato una pista ciclabile di circa due chilometri.

La partenza ufficiale è stata data poi dallo stabilimento vinicolo Santa Liberata, alla presenza dei genitori di Fabio e di tutte le autorità. I corridori hanno affrontato prima un circuito iniziale sul lungomare, poi un secondo più impegnativo ed infine gli ultimi due passaggi con il fatidico muro da scalare.

    

Da sinistra, la mensa aperta alla Comunità di Capodarco, il momento della partenza e Simone Gazzoli in moto con la moglie e Claudio Chiappucci.

Gara combattuta che dopo soli quaranta chilometri vede 28 uomini al comando: Fonzi (Colpack), Kashtan e Ghiron (Cerone), Figini e Birindelli (Pool Cantù), Venezia e Tapparello (Futura Team), Ravaioli (Reda), Belli (Scap Foresi), Facchini e Cattaneo (Trevigiani Dynamon), Averin (Palazzago Elledent), Galvani e Poli (Dal fiume), Dodi (Team Idea), Aitken e Lane (Australia), Mucelli (Hoppla), Andriato (Petroli Firenze), Penasa (Zalf Désirée Fior), Di Lorenzo (Monturano), Anacona (Caparrini), Fiorenza (Gragnano), Gorodnichev (Videa), Michelessi e Di Carlo (Pantani Abruzzo), Famoso (Vega Montappone) e Centra (Maltinti).

Come sempre è stata grande la commozione di corridori e presenti nel momento in cui il gruppo ha sostato ai piedi della stele che ricorda Fabio Casartelli, indimenticato campione del nostro ciclismo che a Capodarco vinse nel 1991.

Lo scatto di Mattia Cattaneo

Al chilometro 150 in avanscoperta rimangono in 22 e a tre giri dal termine si invola il bergamasco Mattia Cattaneo. È già vincitore quest’anno del Giro Bio, del Pesche Nettarine e, appena due giorni prima di Capodarco dell’internazionale di Poggiana.

Alle sue spalle il grosso del gruppo, staccato di 3 minuti, organizza l’inseguimento, ma non c’è nulla da fare e l’imprendibile Mattia affronta il muro in perfetta solitudine giungendo all’arrivo da eroe. Alle sue spalle il vincitore della passata edizione Enrico Battaglin a 40”, terzo ancora Moreno Moser, quarto Stefano Locatelli.

Il podio finale della 40a edizione del Gran Premio Capodarco, rivelatosi ancora una volta come una straordinaria festa del ciclismo

Giuseppe Fonzi (Team Colpack) all’attacco sul muro

«È un un sogno che si avvera – ha detto Cattaneo dopo il traguardo – perché sin dal primo anno volevo vincere questa gara. Per me questa è una stagione indimenticabile. Ringrazio la Trevigiani e tutti quelli che credono in me».

Il commento di patron Gazzoli

«Un’impresa d’altri tempi ha coronato la quarantesima edizione – dice emozionantissimo Gaetano Gazzoli. – Ho fatto di tutto per la riuscita della manifestazione, le stelle filanti che hanno accompagnato il trionfo di Cattaneo erano gialle come al Tour: speriamo sia di buon auspicio per la carriera di questo ragazzo. E il podio tutto italiano rende ancora più bella questa giornata».

Patron Gaetano Gazzoli festeggia con le miss della corsa.

TuttoBici

tuttoBICI è un mensile dedicato al ciclismo agonistico. Nato nel 1995, dal 2014 ha operato la scelta digitale. In libreria il 1° di ogni mese, dedica spazio a campioni e storie di tutte le categorie, dagli Esordienti ai Prof, raccontate da firme d’eccellenza

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