Lettere: il processo per doping a Contador e i campionati di Derny Lettere: il processo per doping a Contador e i campionati di Derny
Il processo Contador per l’uso di Clenbuterolo ha riacceso l’attenzione dei nostri lettori sulla lotta al doping e la giustizia a due velocità. Vi... Lettere: il processo per doping a Contador e i campionati di Derny

Il processo Contador per l’uso di Clenbuterolo ha riacceso l’attenzione dei nostri lettori sulla lotta al doping e la giustizia a due velocità. Vi proponiamo due lettere esemplari giunte in redazione

Lettere: il processo per doping a Contador

CLENBUTEROLO, CONTADOR E GIUSTIZIA

Caro direttore,

non vorrei davvero trovarmi nei panni dei giudici del Tas chiamati a decidere sul caso di Contador. Il collegio difensivo dello spagnolo ha cercato di di mostrare il perché quei picogrammi di Clenbuterolo si trovassero nei liquidi organici del loro assistito. Il Clembuterolo (ed è be ne ricordarlo) è infatti una sostanza esogena, cioè del tutto estranea al corpo umano che non può produrla in alcun modo.

Da ciò, ovviamente, ne deriva che se viene trovata ai test antidoping è solo perché qualcuno ce l’ha messa, ed è proprio qui che si gioca la partita tra il TAS e gli avvocati dello spagnolo.

Nel caso in cui dovesse prevalere la linea della difesa, l’UCI e la WADA si vedrebbero praticamente costrette a rivedere i parametri quantitativi sulla presenza di tale sostanza nei controlli; questo anche per evitare casi abbastanza eclatanti come quello di Colò (che però ha mangiato carne in un Paese ove il Clenbuterolo viene spesso usato negli allevamenti di bovini).

Il timore, a mio avviso, sarebbe che la quantità di controlli con presenza “border line” di Clenbuterolo nelle urine degli atleti potrebbe aumentare sensibilmente sensibilmente… il che potrebbe significare un allarmante uso di tale farmaco (proibito) nell’allevamento dei bovini (ma che di fatto viene escluso dalle più recenti statistiche redatte dalle Autorità Sanitarie dell’Unione Europea), oppure il ricorso a più micro-somministrazioni della sostanza dopante da parte degli atleti.

ALESSANDRO COLÒ

Nella seconda delle ipotesi, com’è intuibile, l’imbarazzo per il ciclismo diverrebbe oltremodo evidente ed ecco perché – oltre agli in genti interessi economici che ruotano intorno alla figura del “pistolero” spagnolo – la decisione che dovranno prendere i giudici del TAS di Losanna diviene tremendamente difficile.

Personalmente (e lo dico da persona che odia il doping e tutti i dopato) non li invidio proprio…..

Bartoli64

Caro direttore,

chiedo a lei e ai assunto volontariamente la sostanza incriminata e che è stato assolto dalla Federazione Danese. La Wada aveva immediatamente presentato appello al Tas contro questa sentenza ma lo ha ritirato, spiegando la decisione con la raggiunta convinzione della buona fede del corridore.

Che nel frattempo ha continuato a correre e può continuare a farlo. Mentre Colò ha cambiato mestiere. Vi chiedo: è possibile che per lo stesso dolo – tracce di clenbuterolo – vengano prese due decisioni così clamorosamente differenti? E che il caso Contador a un anno e mezzo dai fatti sia ancora in piena discussione? Se il ciclismo e lo sport non si doteranno di regole certe e certe pene, il futuro sarà ricco più di processi che di gare entusiasmanti. E questo scenario mi sembra a dir poco penoso.

Enrico Quercioli – Milano

DERNY, IL REGNO DELLA VELOCITA’

Gentili amici, cortesemente potete dirmi quali rapporti usano i corridori quando fanno il dietro motori? Ho visto il campionato Europeo, entusiasmante… Ci sono corse su strada dietro motori? Se sì, dove?? Non sarebbe bello organizzare qualche gara su strada? Grazie per una cortese risposta. Bellissima la vostra rivista. Ciao.

Valter Debattistis

RISPONDE FABIO PEREGO, organizzatore dei Campionati Europei Derny di Montichiari.

Caro Valter, i rapporti normalmente vanno dal 52×13 (nelle batterie di qualificazione) al 54/55×13 nel le finali, essendo una gara corsa ad alta velocità (60,900 la media finale dell’Europeo). Si possono montare anche pedivelle più lunghe del solito per una pista di 250 metri. L’olandese che ha vinto montava pedivelle da 175 mm con il 55×13 (rapporto più lungo con leva più lunga).

Cazzaro ha spinto i 54×13 con pedivella da 172,5mm, Scartezzini ha montato un 53×13. Molto dipende da che gara vuoi impostare e dalla potenza o dall’agilità del corridore. Nelle altre gare, dove la velocità è inferiore e quindi si rischia di toccare con il pedale destro la pista, si montano pedivelle da 170 o addirittura da 165 mm. In Italia le uniche gare su strada dietro derny per Professionisti si svolgono nei due circuiti di Usmate, Vimercate e Arona.

TuttoBici

tuttoBICI è un mensile dedicato al ciclismo agonistico. Nato nel 1995, dal 2014 ha operato la scelta digitale. In libreria il 1° di ogni mese, dedica spazio a campioni e storie di tutte le categorie, dagli Esordienti ai Prof, raccontate da firme d’eccellenza

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