Per la quinta volta consecutiva la ciclista olandese conquista un secondo posto al mondiale. A Copenaghen è stata superata da Giorgia Bronzini

Marianne Vos è abituata a conquistare primati storici, ma non certo a farlo “in negativo”. Le urla e le mani nei capelli sul traguardo di Copenhagen insieme alle lacrime sul podio iridato non lasciano dubbi sullo smacco provato dalla ciclista più vittoriosa di sempre ai recenti mondiali. Essere battuta al mondiale dalla nostra Giorgia Bronzini per la fuoriclasse olandese si tratta di una beffa atroce.

Per la quinta volta consecutiva è argento in un campionato del mondo, quattro volte dietro a un’italiana. Un risultato che non ha eguali nella storia del ciclismo, un filotto d’argento difficile da digerire.

Marianne Vos e l’incubo Bronzini

Atleta talentuosa e polivalente, capace di vincere su strada, in pista e anche nel cross, finora non è stata in grado di fare il bis con l’arcobaleno dopo Salisburgo 2006. Allora vinse il titolo alla sua prima apparizione nella massima categoria, ha conquistato il suo primo posto d’onore a Stoccarda nel 2007 dietro a Marta Bastianelli.

Ha poi replicato a Varese dietro all’inglese Nicole Cooke, a Mendrisio è finita alle spalle di Tatiana Guderzo e lo scorso anno in Australia è stata battuta sempre dal suo “incubo” Bronzini, sbagliando i tempi della volata e facendosi rimontare dalla piacentina volante. Ingoiato il rospo, anche se decisamente a fatica, la numero uno della classifica mondiale può consolarsi il nuovo progetto agonistico che ruota attorno al suo nome.

Un top team femminile incentrato sulla ciclista

La Rabobank, tra l’altro main sponsor del campionato del mondo dell’anno prossimo che si svolgerà proprio in Olanda e avrà come traguardo finale la vetta del Cauberg, ha infatti avviato il progetto di creare un top team femminile incentrato su di lei. E per convincere lei – che da sempre è rimasta fedele alla Nederland Bloeit – la nuova struttura ha praticamente inglovato quella del piccolo team di Marianne. A cominciare dal manager, l’ex professionista Jeroen Blijlevens.

Dopo sedici anni di impegno in campo maschile su strada, ciclicross e fuoristrada, Rabobank ha fatto il grande salto in campo femminile. Questo va considerato un segnale positivo per l’intero movimento.

Prossimi progetti

Con un colosso alle spalle e una nuova maglia indosso, Vos si preparerà a puntino per conquistare quel benedetto mondiale che continua a sfuggirle. Ma anche l’Olimpiade di Londra, a cui però le azzurre puntano per darle l’ennesimo dispiacere.

La maglia che per Marianne sembra maledetta, l’anno prossimo sarà messa in gioco sulle strade di casa sua. Se la probabile volata olimpica sorride a più di una pretendente, il circuito mondiale sembra disegnato apposta per questa campionessa che sul muro di Huy si mangia le avversarie. E che in pista ha vinto quest’anno il mondiale dello scratch (in Olanda; che sia un buon segno?), che in bicicletta si diverte sempre e comunque. Tranne quando vede una maglia azzurra sfrecciarle davanti sul traguardo di un mondiale. E chissà che nel 2012 non sia la volta buona…