Gimkana, sprint e gare di MTB: a Isola della Scala 2600 bambini hanno partecipato al Meeting Giovanissimi ciclisti. Nicola Minali: «Spero che portino con sé per sempre l’amore per il ciclismo»

di Giulia De Maio; foto Archivio Vc Isolano

 

Se ad agosto vi abbiamo presentato il Meeting Giovanissimi 2011, ora è arrivato il momento di tirare le somme sulla più importante manifestazione nazionale dedicata ai piccoli ciclisti. Per sapere nello specifico com’è andata abbiamo rivolto le nostre domande all’anima organizzativa dell’evento tenutosi a Isola della Scala (Vr) nei primi giorni di settembre. Ossia a Nicola Minali, ex professionista, che ha scelto di far fruttare la sua preziosa esperienza nelle categorie giovanili.

L’idea di Nicola Minali: mettere insieme i piccoli ciclisti d’Italia

Il velocista classe ‘69, uno tra i pochi in grado di dare qualche preoccupazione al Mario Cipollini dei tempi d’oro, nonostante abbia appeso la bici al chiodo da quasi dieci anni, non ha perso la passione e la voglia di darsi da fare nel mondo del ciclismo. Per questo con il “suo” Veloce Club Isolano Stella 81 ha messo in piedi il Meeting Nazionale di Società per Giovanissimi.

Un’avventura tricolore che ha permesso a bambini e genitori di festeggiare al meglio il 50° anniversario della formazione veneta, i 150 anni dell’Unità d’Italia e la 25a edizione del campionato italiano riservato alle promesse di domani.

Allora Nicola Minali, come è andata?

«Molto bene. Come ci aspettavamo è stata una manifestazione colorata e festosa. Visto che non avevamo una esperienza di questo tipo alle spalle, alla vigilia temevamo di peccare in qualcosa, invece dai complimenti che abbiamo ricevuto sia dai partecipanti che dai rappresentanti degli organi istituzionali possiamo essere soddisfatti del nostro lavoro.

Il cielo è stato clemente, abbiamo dovuto solo anticipare la gara dei G5 da domenica a sabato perché minacciava pioggia, ma il resto il programma è stato rispettato completamente. Tutto ha funzionato per il meglio grazie al lavoro della nostra società, dei papà e delle mamme che tanto si sono dati da fare nelle giornate di gara e alla fondamentale collaborazione di tutte le società presenti».

La partecipazione vi ha soddisfatto?

«Assolutamente sì. A Isola della Scala sono arrivati 2.660 ragazzini e quest’edizione del Meeting si può fregiare di un record di cui andiamo fieri: la presenza di tutte le regioni d’Italia».

Cosa è stato organizzato per i bambini?

«Un programma intenso, apertosi con la punzonatura di giovedì 1° settembre e conclusosi con la premiazione finale di domenica 4 alla quale non sono mancati il presidente del Coni Gianni Petrucci e il presidente della FCI Renato Di Rocco.

Momenti indimenticabili della rassegna tricolore riservata ai più piccoli sono stati la cerimonia d’apertura con la sfilata degli atleti lungo le strade di Isola della Scala e le gare concentrate nelle giornate di venerdì, sabato e domenica sui diversi campi-gara.

Il primo giorno le competizioni sono iniziate con la gimkana, i primi sprint e le gare riservate alla MTB. Nel fine settimana c’è stato invece spazio per le corse su strada, suddivise in batterie di quaranta concorrenti ciascuna, così da permettere a ogni bambino di essere protagonista in corsa».

Come sono andate le gare?

«Il lato agonistico non ha prevalso su quello ludico, a questo tenevo particolarmente. Ad ogni modo i nuovi campioni d’Italia sono i ragazzi del Gsc Villongo. Dopo il successo di Cuneo targato 2009, la formazione lombarda è tornata sul gradino più alto del podio del Meeting Nazionale di società per Giovanissimi – Memorial Adriano Morelli. A fare la differenza, nei confronti dei campioni uscenti del Gs Alzate Brianza sono stati poco più di 100 punti, la squadra bolzanina del Mendelspeck si è invece aggiudicata il terzo gradino del podio. Questa la classifica, ma alla fine, com’è giusto che sia, è stata festa per tutti».

Suo figlio Michael (G6) che risultati ha ottenuto?

«Non ho avuto tempo di vedere tutte le corse, nemmeno quelle dei miei bimbi (Nicola, oltre a testare i prodotti e oc cuparsi delle relazioni coi corridori per Giordana e DMT, è di rettore sportivo dei Giovanissimi ed Esordienti del Velo Club Isolano, società in cui egli stesso ha corso dalla categoria G1 al secondo anno da Juniores. Ha anche un altro figlio, Riccardo, che corre tra gli Allievi ed è campione veneto e vicecampione italiano in linea, ndr). Ad ogni modo Michael ha finito la corsa in linea e nei minisprint si è classificato attorno alla 60 a posizione, ma come ho già detto l’obiettivo della manifestazione era vedere i bambini col sorriso, indipendentemente dal risultato ottenuto».

Mini ciclisti crescono: Nicola Minali parla del Meeting Giovanissimi

Oltre alle competizioni, il Meeting come da tradizione propone molto altro ai giovani ciclisti…

«Esatto. Ad arricchire le quattro giornate sono state organizzate diverse iniziative collaterali e di intrattenimento promosse dalla Banca Popolare di Verona, che ha dato vita ad un “angolo dei divertimenti“ con Bruky, la mascotte del Meeting, e ha messo a disposizione dei bambini alcuni truccatori. Non sono mancate le foto ricordo a stampa immediata, la pista prova con le BMX e soprattutto le prelibatezze culinarie preparate dagli chef dell’Ente Fiera di Isola della Scala. Credo che i ragazzi e i loro accompagnatori siano rimasti stupiti dalla vasta offerta di piatti tra cui potevano scegliere…».

Se tutto è andato bene, chi dobbiamo ringraziare?

«I tanti volontari che si sono adoperati per allestire il tutto e gli sponsor che  hanno reso possibile questo evento, ovviamente un grande grazie va anche ai ragazzi e alle loro società per aver interpretato nel migliore dei modi la manifestazione, mettendoci passione ed entusiasmo. Una delle sorprese più belle è stato lo spirito di gruppo che ha unito chi ha lavorato duramente perché il Meeting riuscisse alla perfezione. Tra occhi gonfi e vesciche ai piedi, “è venuta fuori la squadra”. È solo perché alle spalle ho la fantastica famiglia del VC Isolano e azzardo a dire che sono pronto a riorganizzare un evento del genere. Penso che ci ricandideremo…».

Quindi è soddisfatto?

«Come dico sempre: si può sempre fare meglio, ma anche molto peggio. Sono stanco, ma contento. Un voto? A me stesso non posso darlo, ma gli uomini e le donne che mi hanno affiancato credo si meritino almeno un otto e mezzo. L’unica cosa che abbiamo sbagliato, o per lo meno sottovalutato, è stata di non confrontarci con gli organizzatori dei Meeting degli anni passati. Considerato che non avevamo alle spalle un’esperienza organizzativa, sarebbe stato utile sapere meglio cosa ci aspettava. Nonostante ciò, visto che la Costa masnaga (squadra che organizzerà la prossima edizione nel lecchese, ndr) ci ha già chiesto di darle una mano dobbiamo esser stati per lo meno bravini».

A sinistra, il presidente del Coni Gianni Petrucci e il numero uno della Federazione Di Rocco premiano Mario Morellato della società organizzatrice.

Qual è il momento che ricorderà con più piacere?

«Gli occhi attenti dei bambini, mentre rivolgevo loro il mio discorso finale, prima di far calare il sipario sulla rassegna tricolore. A tutti i partecipanti ho detto: “In questi giorni spero abbiate vissuto una bellissima esperienza. Ancora molte vi attendono, correte sereni, e se riuscirete a diventare dei professionisti avrete raggiunto un sogno.

Se un giorno, invece, scenderete di bicicletta non dovrà essere una sconfitta: la nostra società ha bisogno di medici, ingegneri, avvocati e operai onesti che sappiano pensare con la propria testa”. Spero facciano loro il mio messaggio. A questi ragazzi non dobbiamo instillare facili illusioni. Nel ciclismo dei più piccoli l’aspetto agonistico deve essere pacato, secondario rispetto a quello ludico».

E lei cos’ha imparato dal Meeting?

«Ho capito che, fin quando morirò, del ciclismo non potrò fare proprio a meno. Il successo di questo Meeting mi rende felice come se avessi organizzato un mondiale. Spero che qualcuno di questi giovani arrivi a provare una gioia im – mensa grazie al ciclismo, come quella che ho provato io alzando le braccia sui Campi Elisi, per tutti gli altri spero la bici resti una grande passione e questi giorni un bel ricordo».

La classifica finale
1. GSC Villongo Asd punti 1.740
2. Gs Alzate Brianza1.614
3. Mendelspeck1.050
4. Gs Olimpia Valdarnese910
5. Gc Pasiano825
Ciclistica Drò670
7. Uc Valle di Cembra665
8. Asd Amici Bici Jr. & Abruzzo Mtb635
9. Alba Bra Langhe Roero630
10. Sprint Vidor Edilsoligo La Vallata620
11. Monteclarense Team Asd602
12. Gs Mosole590
13. Uc Mamma e Papà Fanini Livorno585
14. Asd Postumia 73 Dino Liviero575
15. Uc Costamasnaga Asd560

E ora cosa la aspetta? Ci sono già nuove sfide in programma?

«Per ora ci riposiamo e pensiamo alla festa dei cinquant’anni della nostra società, poi vedremo. Il Meeting ha lasciato un ricordo positivo a tutti, a chi ha lavorato per mesi come a chi ha dato una mano per un’ora, quindi potete starne certi: presto qualcosa bollirà nella nostra pentola».

 

testare i prodotti e occuparsi delle reazioni coi corridori per Giordana e DMT, è di rettore sportivo dei Giovanissimi ed Esordienti del Ve lo Club Isolano, società in cui egli stesso ha corso dalla categoria G1 al secondo anno da Juniores. Ha anche un altro figlio, Riccardo, che corre tra gli Allievi ed è campione veneto e vicecampione italiano in linea, ndr). Ad ogni modo