Scontro a distanza tra Merckx e il lussemburghese Andy Schleck. Per lui risponde il fratello: «Non correremo il Giro d’Italia»

La frecciata di Merckx: «Andy Schleck si prepari per il Giro d'Italia»
Andy Schleck alle Antille con la fidanzata. Sotto, Frank impegnato con il tiro alla fune.

«Io consiglierei ad Andy Schleck di andare in Italia per disputare il Giro. Può vincerlo e poi presentarsi con il morale alle stelle al Tour de France e lanciarsi nella sfida per la maglia gialla». Parole pesanti, quelle di Eddy Merckx, che consiglia al più giovane dei fratelli lussemburghesi di tornare a correre in casa nostra.

Qui ci è venuto una sola volta, nel 2007, piazzandosi secondo alle spalle di Danilo Di Luca e conquistando la maglia bianca di miglior giovane. Consiglia, Merckx, di non bloccare la sua stagione attorno alla sola Grande Boucle. Che, tra l’altro, non sembra nemmeno adatta alle sue caratteristiche tecniche.

La risposta di Schleck

Dopo le parole di Merckx, puntuale la risposta dal Lussemburgo, in una intervista rilasciata da Frank Schleck al sito velocrono. «Abbiamo letto i consigli di Eddy Merckx ma vi posso con fermare che Andy ed io non correremo il Giro. È una corsa che ci piace, che un giorno vogliamo vincere ma non nel 2012».

E ancora: «Il percorso del Tour non ci si addice? Il percorso è quello che è. Toccherà a noi adattare la nostra tattica. Ma noi ci crediamo, sappiamo che possiamo vincere. Andy ha già iniziato a lavorare, affronteremo anche dei test in galleria del vento. Non saremo mai specialisti come Cancellara, ma per vincere il Tour è sufficiente fare dei progressi».

Niente da fare, i due sono convinti di poter staccare in salita Evans e Contador e di riuscire a difendersi nei 100 chilometri di cronometro individuale che la Grande Boucle propone quest’anno.