Moser, Mammini e Busato: ecco i corridori da tenere d’occhio Moser, Mammini e Busato: ecco i corridori da tenere d’occhio
Moser, trentino della Lucchini Maniva Ski, dà continuità ad una famiglia leggendaria. Applausi per i tricolori Trentin, Busato e Mammini  di Paolo Broggi; foto... Moser, Mammini e Busato: ecco i corridori da tenere d’occhio

Moser, trentino della Lucchini Maniva Ski, dà continuità ad una famiglia leggendaria. Applausi per i tricolori Trentin, Busato e Mammini 

di Paolo Broggi; foto Team Rodella 2000

Moser, Mammini e Busato: ecco i corridori da tenere d'occhio

Alla chiusura delle gare, emergono i nomi dei ragazzi da tenere sott’occhio per la prossima stagione. Ci sono Busato, Mammini e Aru. E poi Moser, un nome, una garanzia. Passano gli anni e le generazioni, ma questa famiglia trentina di gente che è cresciuta nei campi e ha scoperto uno sconfinato amore per la bicicletta continua a stupire e ad incantare. In particolare, questo primo scorcio di estate ha portato alla ribalta Moreno Moser, 21 anni da compiere il prossimo giorno di Natale, figlio di Diego.

Il portacolori della Lucchini Maniva Ski conferma tutto il bene che si dice di lui e ha firmato in pochi giorni il successo nel Gp Eco del Chisone e nel Giro del Medio Brenta, piazzandosi al secondo posto nel Trofeo Città di Brescia, battuto da Battaglin.

Il flop ai campionati europei di Offida – dove era ovviamente molto atteso ma non è mai riuscito ad essere protagonista, finendo per ritrarsi – può essere considerato un incidente di percorso per un atleta che, dall’inizio di stagione, sta mostrando evidenti progressi. Al punto da meritarsi un contratto per la prossima stagione con la Liquigas Cannondale, per la gioia della famiglia Lucchini che attorno ai Moser ha costruito il suo progetto di squadra.

Cattaneo, Busato, Mammini

Se Moser ha deluso all’Europeo, non altrettanto ha fatto Mattia Cattaneo che ha tenuto a galla l’Italia con il suo quinto posto nella prova su strada. Il bergamasco della Trevigiani Dynamon, vincitore in questa stagione di GiroBio e Giro delle Pesche Nettarine, si conferma quindi come uno dei talenti più interessanti del movimento italiano. Così come Matteo Mammini si conferma grande specialista delle cronometro. Il toscano della Mastromarco ha bissato il suo titolo italiano tra gli Under 23 e ha sfiorato il podio nella rassegna europea.

A proposito di tricolori, d’obbligo i complimenti per Matteo Trentin della Team Brilla, campione italiano degli Under 23. E anche per Matteo Busato della Zalf Désirée Fior, che ha regalato al suo team il primo titolo italiano della categoria Élite. Per Trentin, che in stagione tra l’altro ha vinto il Liberazione, è pronto un contratto professionistico con la Quick Step.

Palazzago Elledent, tra lutti e successi

L’ultimo mese ha avuto tra i suoi grandi protagonisti la Palazzago Elledent MCi pollini. Purtroppo la prima notizia riguarda un gravissimo lutto, con la prematura scomparsa della presidentessa Anita Tironi, vinta da un male incurabile alla vigilia dell’appuntamento tricolore.

I ragazzi del team, forse spinti dalla rabbia figlia dell’impotenza di fronte alle tragedie della vita, hanno cominciato a macinare risultati e grandi prestazioni. A cominciare da Fabio Aru che ha sfiorato il titolo italiano, battuto in volata da Trentin dopo una bella fuga. Ha continuato a collezionare piazzamenti fino alla tanto attesa vittoria ottenuta a fine luglio nella Bassano-Montegrappa. E forte sono andati anche i bielorussi Klimiankou e Novikau, saliti entrambi sul podio europeo alle spalle del tedesco Kern, dopo che Klimiankou aveva rotto il ghiaccio nel Giro della Valsesia.

Le altre squadre

Tra le squadre, mese di vittorie estive per la Trevigiani Dynamon trascinata da un Filippo Fortin in grande spolvero. La Zalf Désirée Fior è incappata in uno strano filotto negativo. Dopo il successo di Battaglin nel Città di Brescia, i ragazzi di Rui e Faresin hanno collezionato per tre settimane (al momento di andare in macchina) solo piazzamenti e posti sul podio, senza però riuscire a salire sul gradino più alto.

Per finire, dal 1° agosto alcuni dei nostri migliori giovani sono impegnati negli stage con le formazioni professionistiche. Qualcuno di loro scoprirà la nuova categoria in attesa del già certo passaggio, mentre per altri sarà questa l’occasione per mettersi in luce e provare a conquistare un contratto per l’anno prossimo. In ogni caso, in bocca al lupo.

TuttoBici

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tuttoBICI è un mensile dedicato al ciclismo agonistico. Nato nel 1995, dal 2014 ha operato la scelta digitale. In libreria il 1° di ogni mese, dedica spazio a campioni e storie di tutte le categorie, dagli Esordienti ai Prof, raccontate da firme d’eccellenza

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