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L’Associazione Corridori Professionisti Italiani sta distribuendo tra i ciclisti un questionario per valutare e migliorare la sicurezza delle gare di Giulia De Maio I... Un questionario dell’Associazione ciclisti per la sicurezza delle gare

L’Associazione Corridori Professionisti Italiani sta distribuendo tra i ciclisti un questionario per valutare e migliorare la sicurezza delle gare

di Giulia De Maio

Un questionario dell'Associazione ciclisti per la sicurezza delle gare

I lettori di questa rubrica ormai sanno che il compito primo dell’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani è tutelare i propri associati. Innanzitutto sotto il profilo della sicurezza delle gare.

La rubrica e il suo scopo

In questo spazio abbiamo parlato dell’immagine della categoria, spesso infangata ingiustamente o in modo sproporzionato rispetto alla realtà dei fatti. Recentemente si è discusso anche della situazione economica degli atleti, dei loro stipendi e delle loro assicurazioni. Elementi indispensabili perché una professione sia definita e riconosciuta tale.

Oltre a questi temi per cui l’Assocorridori sta continuando a darsi da fare, c’è un’ulteriore questione (in realtà, «la» questione) che sta giustamente a cuore di chi opera per i protagonisti del ciclismo, ovvero la loro sicurezza.

Le lamentele dei corridori

L’ACCPI ha registrato le lamentele dei propri associati che hanno preso parte agli Assoluti svoltisi in Sicilia a giugno come al Brixia Tour tenutosi a Brescia nel mese di luglio. E ha deciso che per far valere la posizione dei corridori deve puntare su un dialogo ancora più stretto con loro. Che permetta alla Associazione di registrare umori e pareri sulle gare organizzate sul suolo nazionale.

Per questo motivo dal mese scorso la segreteria ACCPI al termine di ogni corsa italiana sta inviando a tutti i corridori professionisti italiani un questionario relativo alla sicurezza. E sta archiviando le risposte ricevute così da poter utilizzare il parere di chi veramente “fa la corsa” quando l’anno prossimo si discuterà dei permessi da dare alle corse targate 2012.

Via mail gli atleti possono comunicare alla loro Associazione come è stata gestita la corsa

Nello specifico possono dare il loro voto riguardo a:

  • guida tecnica della competizione; alla spiegazione del percorso (altimetria, planimetria, descrizione dell’arrivo);
  • guida e alla gestione della scorta tecnica, delle moto fotografi, delle vetture in corsa di giuria, direzione e stampa;
  • cartellonistica e segnaletica in gara; protezioni poste nelle discese; protezioni di incroci e/o pericoli (marciapiedi, muri, pali della luce);
  • manto stradale;
  • volontari responsabili del presidio incroci e rotonde, alle indicazioni di corsa; dialogo/collaborazione tra componente atleti e organizzazione; staff medico/ para-medico (ambulanza e auto-dottore in corsa);  responsabili dell’informazione e della lavagna distacchi; alla location dell’antidoping;
  • all’alloggio e ai pasti.

Infine possono esprimere un libero commento.

Questionario in forma anonima

Ovviamente tutte le dichiarazioni rilasciate dai corridori rimarranno in archivio ACCPI e saranno utilizzate esclusivamente dai dirigenti dell’Assocorridori nelle riunioni della commissione tecnica e in quelle con FCI e UCI. I dati e le opinioni espresse saranno tutelati dal diritto alla privacy. I nominativi non figureranno mai nelle riunioni e/o studi sulla sicurezza.

«Il Consiglio Direttivo ACCPI ha optato a favore di un modo semplice, ma efficace per affrontare in maniera istantanea e proficua un problema fondamentale del nostro ciclismo. Nell’era dei computer, di internet e degli smartphone non possiamo permetterci di avere problemi di comunicazione.

I ragazzi devono capire quanto è importante che ci dicano la loro su ogni problema che incontrano in gara. Solo grazie alle loro segnalazioni l’ACCPI può davvero intervenire per obbligare gli organizzatori a rispettare chi permette loro che la gara che gestiscono vada in scena» ha sottolineato il presidente dell’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani Amedeo Colombo.

Come i dirigenti dell’ACCPI ripetono sempre, la collaborazione dei corridori è fondamentale perché l’Associazione faccia tutto il possibile per migliorare lo status dell’atleta nelle competizioni agonistiche.

Solo conoscendo quali interventi ritengono più importanti i diretti interessati, si potrà agire concretamente per cambiare le cose. E rendere le corse sicure al cento per cento.

TuttoBici

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tuttoBICI è un mensile dedicato al ciclismo agonistico. Nato nel 1995, dal 2014 ha operato la scelta digitale. In libreria il 1° di ogni mese, dedica spazio a campioni e storie di tutte le categorie, dagli Esordienti ai Prof, raccontate da firme d’eccellenza

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