Team Fratelli Giorgi: tempo di bilanci (e autocritica) per il 2011 Team Fratelli Giorgi: tempo di bilanci (e autocritica) per il 2011
Il 2011 del Team Fratelli Giorgi non è stato un anno da ricordare. Ma, spiega patron Carlo Giorgi «siamo pronti a ripartire con entusiasmo... Team Fratelli Giorgi: tempo di bilanci (e autocritica) per il 2011

Il 2011 del Team Fratelli Giorgi non è stato un anno da ricordare. Ma, spiega patron Carlo Giorgi «siamo pronti a ripartire con entusiasmo e voglia di fare»

di Mariangela Codenotti; foto Team Rodella 2000

Team Fratelli Giorgi: tempo di bilanci (e autocritica) per il 2011

È tempo di bilancio in casa del Team Fratelli Giorgi al termine di una stagione intensa, vissuta come sempre all’insegna dell’agonismo e della volontà di migliorarsi continuamente. Ne parliamo con Carlo Giorgi.

Patron Carlo Giorgi, tocca a lei: com’è andata la stagione dei suoi atleti?

«Sicuramente non è stata all’altezza delle aspettative che avevamo nel mese di febbraio. Abbiamo ottenuto due vittorie e moltissimi piazzamenti. Probabilmente avremmo meritato di raccogliere qualcosa di più, ma d’altra parte devo anche dire che non tutti i ragazzi hanno dato il massimo. Non tutti hanno pedalato all’altezza della nostra squadra che da oltre quindici anni è ai vertici del ciclismo nazionale».

Anche se il 2011 è stato avaro di soddisfazioni, c’è qualcuno da ringraziare?

«Ho vicino a me un gruppo di amici che fanno da sponsor all’attività dei miei ragazzi e a loro va un sentito ringraziamento. Con la speranza che nel 2012 il team riesca a dare loro quelle soddisfazioni che non siamo riusciti a raccogliere quest’anno».

A proposito del 2012, avete già definito l’organico?

«Non voglio sbilanciarmi ma il quartetto bresciano composto da Zanetti, Zaffaina, Bresciani e Di Ruscio sarà ancora con noi. Poi arriverà un atleta russo, ci saranno Cattaneo, Cereda, Plebani, Colombo e siamo al lavoro per completare l’organico. L’obiettivo è quello di lavorare con serietà per dimenticare in fretta il 2011. Ricette miracolose non ce ne sono, l’importante è far le cose con il massimo impegno e sperare che la fortuna ci aiuti…».

Per chiudere con i ricordi di questo 2011, come ha vissuto la vittoria di Chiari, ottenuta sotto un violento acquazzone da Michael Zaffaina?

«È stato un successo da incorniciare anche perché quel giorno tutta la squadra è andata fortissimo. Purtroppo durante l’estate le cose non sono andate come avrebbero dovuto, ma ora basta, pensiamo al futuro».

E a proposito di futuro, c’è già un piccolo Giorgi che va forte in bicicletta…

«È Nicolas, il mio nipotino: corre tra i Giovanissimi e ha già fatto qualche piazzamento. È bello vederlo giocare con la bicicletta, è bello sapere che si diverte. Così deve essere tra i bambini, pedalare deve essere un gioco e se poi ci sarà un futuro, vedremo».

TuttoBici

TuttoBici

tuttoBICI è un mensile dedicato al ciclismo agonistico. Nato nel 1995, dal 2014 ha operato la scelta digitale. In libreria il 1° di ogni mese, dedica spazio a campioni e storie di tutte le categorie, dagli Esordienti ai Prof, raccontate da firme d’eccellenza

Read previous post:
L'economia con le metafore del ciclismo: parliamo di investimenti
L’economia con le metafore del ciclismo: parliamo di investimenti

In questo articolo della rubrica Financial bike, che spiega l'economia con le metafore del ciclismo, parliamo di investimenti a cura...

Close