Per il prossimo anno la Viris Vigevano ha in programma una fusione con la Maserati. A fare da trait d’union è Omar Piscina, storico collaboratore di entrambi i team»

di Paolo Broggi; foto Team Rodella 2000

Viris Vigevano e il matrimonio con Maserati: una squadra italiana

Mentre la stagione agonistica sta per andare in archivio con un bilancio più che buono, Omar Piscina – team manager della Viris Vigevano – è al lavoro su un nuovo progetto che vedrà la luce nella prossima stagione.

Ci può anticipare qualcosa?

«Le novità in cantiere saranno davvero tante. La prima riguarda la fusione tra la Viris Vigevano e il Gs Luigi Maserati. Sono due storiche società del nostro ciclismo che hanno deciso di unire le forze per dar vita ad una nuova realtà.

Io sono stato il trait d’union di questa operazione, visto che oggi sono tecnico della Viris. Ma dieci anni fa ho iniziato la mia avventura manageriale proprio con la Maserati. Potete capire il mio orgoglio nell’aver realizzato questa operazione».

A che punto è con la squadra?

«Praticamente la squadra è fatta. Abbiamo 14 corridori e difficilmente andremo oltre. Cinque di loro sono elite, nove gli under tra i quali quattro ragazzi provenienti dagli juniores. Due sono stati i criteri che abbiamo seguito per selezionarli.

Primo, abbiamo scelto atleti che non abbiano mai avuto alcun problema relativo al doping perché il lavoro pulito e trasparente sarà uno dei cardini del progetto. Poi abbiamo scelto atleti con un pedigree, vale a dire che abbiano fatto bene nelle categorie giovanili.

Tutti hanno già svolto dei test al Centro Mapei che sarà il nostro punto di riferimento sia per la preparazione atletica che per la garanzia del lavoro e dei risultati.

Saremo una squadra tutta italiana perché il progetto mira alla valorizzazione dei nostri giovani. Senza inseguire il numero di vittorie ma puntando a far crescere i ragazzi e a valutare le loro possibilità per un passaggio tra i prof».

Ci può anticipare qualche nome sulla nuova struttura?

«Leonardo Pirro e Giulio Maserati saranno con me i cardini della società. A loro spetterà un impegno soprattutto dirigenziale, mentre io sarò la figura centrale dal punto di vista manageriale e tecnico-atletico. Con me ci sarà il direttore sportivo Matteo Provini ed insieme faremo capo, come detto, al Centro Mapei».