Zaccaria Bonetalli, il massaggiatore della nazionale, ci ha lasciati Zaccaria Bonetalli, il massaggiatore della nazionale, ci ha lasciati
Zaccaria Bonetalli non era solo un massaggiatore: era il punto di riferimento per i giovani azzurri della pista. Abbiamo deciso di dedicare un omaggio... Zaccaria Bonetalli, il massaggiatore della nazionale, ci ha lasciati

Zaccaria Bonetalli non era solo un massaggiatore: era il punto di riferimento per i giovani azzurri della pista. Abbiamo deciso di dedicare un omaggio a “Papà Zac”

di Giulia De Maio

 

ZACCARIA BONETALLI massaggiatore

Ci ha lasciato il mese scorso uno storico massaggiatore della nazionale, Zaccaria Bonetalli, che ha passato tanti anni tra biciclette e uomini veloci, ricevendo e dando tanto al ciclismo, in particolare alla pista e ai colori azzurri.

Zaccaria Bonetalli è stato ricordato con grande affetto dai tanti ragazzi che hanno avuto il piacere di incontrarlo sulla loro strada. Tante le avventure, le risate e i momenti di gioia vissuti assieme, che in tantissimi soprattutto attraverso i social network hanno condiviso nel momento del dolore.

Papà Zac, un ritratto

Zac, così lo chiamavano dagli azzurri più giovani ai pistard ai tecnici più navigati, è ricordato da tutti come una “sagoma“, un uomo solare, sempre pronto alla battuta e allo scherzo. Ha passato gli ultimi mesi tenendo nascosto alle persone più vicine il male incurabile che l’aveva colpito, continuando a regalare sorrisi a chi gli stava attorno.

Fino all’ultimo – è venuto a mancare il 16 lu glio all’ospedale di Bergamo a seguito di una malattia fulminante – ha voluto stare tra biciclette e uomini veloci. Quelli che tante emozioni a lui hanno dato e tante evidentemente da lui ne hanno ricevute.

La Federazione Ciclistica Italiana e tutto il mondo del ciclismo hanno partecipato al dolore della famiglia e dei figli Adriana e Angelo per la gravissima perdita. Noi abbiamo pensato che il modo migliore per ricordarlo fosse proporvi le parole di chi lo conosceva bene. Per questo abbiamo scelto di dare spazio alle emozioni di due dei ragazzi più giovani e promettenti del nostro ciclismo, che hanno passato tanto tempo con lui.

Il ricordo di Andrea Guardini

Questi i pensieri per l’amato Zac di Andrea Guardini: «Oltre che un grande massaggiatore era un grande uomo, per quanto mi riguarda mi permetto di definirlo un amico. Ricorderò e porterò sempre con me i suoi consigli e le tante risate fatte assieme.

Resteranno per sempre nella mia testa e nel mio cuore soprattutto i momenti passati insieme tra gli europei e i mondiali del 2007. Tra gioie e dolori c’era anche lui. C’era a festeggiare l’europeo vinto e a consolarmi per i mondiali sfumati. Lo porterò sempre con me. La mia prossima vittoria sarà senz’altro per lui»

E quello di Elia Viviani

Ed Elia Viviani aggiunge: «Di lui vorrei dire troppe cose, che non so nemmeno da quale cominciare. Lo ringrazio per tutto quello che ha fatto per me in questi anni e correrò il prossimo europeo, a cui ancora mi sembra incredibile non sarà presente, per lui. Dal 2006 a oggi ho corso sei mondiali e lui non è mai mancato. Per non contare le tante coppe del mondo e i campionati europei vissuti in sie me.

Lui in nazionale era il “padre“ di un gruppo giovane e fantastico, che si è creato negli ultimi anni. Mi coccolava, quando alle corse c’era lui non mancava mai niente. Metteva veramente il cuore nel suo mestiere. Gioiva quando si vinceva, la buttava sul ridere quando combinavamo un disastro. Era amato da tutti.

Mi dispiace non avergli regalato agli ultimi mondiali quella maglia iridata che lui più di tutti meritava… Però gliel’ho promessa! Sapere ora che lui già allora aveva questa maledetta malattia che se lo stava portando via mi mette i brividi: chissà quanto ha sofferto il marzo scorso a quei mondiali, ma ha voluto essere lì per noi.

Viveva per il ciclismo, viveva per noi! Ai prossimi europei correremo con il lutto al braccio per ricordarlo e sono sicuro che per sempre pedalerà con noi. Ciao Zac, non ti dimenticheremo mai».

 

TuttoBici

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tuttoBICI è un mensile dedicato al ciclismo agonistico. Nato nel 1995, dal 2014 ha operato la scelta digitale. In libreria il 1° di ogni mese, dedica spazio a campioni e storie di tutte le categorie, dagli Esordienti ai Prof, raccontate da firme d’eccellenza

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